Omelia 31 maggio 2015

Trinità/Anno B     – Trinità -        31/05/2015

TRINITA’: INNO ALLA LIBERTA’

SIAMO FIGLI DI DIO ci ha appena ricordato San Paolo nella seconda lettura tratta dalla lettera ai Romani. E’ una di quelle affermazioni che dicono il cuore della nostra fede.

Certo il nostro essere figli può essere un’esperienza che non è particolarmente entusiasmante in qualche caso. Ma anche se deve scontare il limite umano (lo scontiamo tutti, nessun genitore è perfetto), nel nostro cuore certamente c’è un desiderio grande di sentirci profondamente figli efortunatamente gran parte di noi sono sicuro che porta con se un’esperienza buona del suo essere figlio.

Ebbene in Dio abbiamo un Padre, un Padre grande. Lo chiamiamo Padre, ma potremo anche chiamarlo “madre” come ci ricorda il profeta Isaia con le tipiche immagini materne, come ebbe a ricordare il venerabile Papa Luciani, Giovanni Paolo I. Paternità che si coniuga non tanto con una cultura maschile, come certo era ai tempi in cui i libri della Bibbia sono stati scritti, ma soprattutto si coniuga con la “libertà” di cui Dio ci ha fatto dono.

Potremo dire proprio così: la festa della TRINITA’ oggi è la festa della libertà. Noi festeggiamo il 25 aprile la “festa della liberazione” dall’occupazione nazista; quando uno è in carcere e finisce di scontare la sua pena si dice che viene liberato; oggi da noi ci sono le votazioni (andiamo a votare!) perché da noi c’è la libertà che in altri paesi, dove non si vota mai, appunto, non c’è libertà.

Dio ci ha fatto liberi. Dio che Gesù ci ha fatto conoscere come PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO, cioèTRINITA’, è il Dio della libertà.

E’ vero che come Chiesa, come sacerdoti, come predicazione e catechesi, ma anche come educazione fino a non tantissimi anni fa non si parlava quasi mai di libertà. Ed è vero che oggiinvece si parla troppo di libertà, o meglio, più che troppo (non è mai troppo), si parla male di libertà. Ma attenzione: la libertà che Dio-Trinità ci propone è diversa da quella che pensiamo noi: è la libertà dell’amore. La libertà di chi ama. La libertà di chi è amato.

INTERROGA PURE I TEMPI ANTICHI dice MOSE’ nella prima lettura e ti verrà detto che DIO CREO’ L’UOMO SULLA TERRA E FU COSA GRANDE. Lo creò non come un burattino, ma come un essere libero. MASCHIO e FEMMINA li creò, a SUA IMMAGINE, per dire che siamo un progetto da svolgere, siamo un compito liberamente da assumere e da completare, ma non da deformare.

Oggi molti pretendono di deformare il progetto di Dio, di poterlo costruire a proprio piacimento.Siamo forse più bravi di Dio?

Ogni volta che l’uomo pretende di essere più bravo di Dio fa disastri. E oggi ne vediamo molti. Fa disastri e fa SCHIAVI, è sempre San Paolo che ce lo ricorda. E la schiavitù porta alla PAURA. Noi invece siamo FIGLI e possiamo chiamare Dio ABBA, PADRE, o meglio papà! Che bella, bellissima cosa!

E non abbiamo solo un Dio che ci è padre, abbiamo anche un Dio che ci è fratello, perché dove c’è un padre c’è un FIGLIO, e Gesù si è presentato come FIGLIO DI DIO, per cui se lui è figlio e noi siamo figli, allora siamo FRATELLI DI GESU’ e così siamo fratelli di Dio.

E tutto questo è reso possibile da quella misteriosa presenza, che è la Terza persona della Trinità, lo SPIRITO SANTO.

Se il PADRE è Dio che sta in alto, sopra, prima di tutto.

Se GESU’ è il Dio figlio che ci sta accanto.

Lo SPIRITO SANTO è Dio che abita dentro di noi. Che ci lega al Padre e al Figlio che ci rende figli e fratelli. Che ci dona i beni di Dio.

Solo così possiamo capire la pagina del Vangelo bellissima. Gesù risorto davanti ai DISCEPOLI che sono nostra immagine debole e fragile (UNDICI E PAUROSI). Da una parte gli affida il compito dei compiti: essere la sua Chiesa, BATTEZZARE E INSEGNARE (ripetere i gesti e le parole Sue), esserlo nel nome della TRINITA’, PADRE, FIGLIO E SPIRITO SANTO, la formula che poi viene usata nel Battesimo, è stata usata per ognuno di noi e per tutti i nostri figli. Ma soprattutto promette la cosa più bella e importante: IO SONO CON VOI TUTTI I GIORNI, FINO ALLA FINE DEL MONDO.

Lo Spirito santo è l’artefice di questa presenza costante. L’Eucaristia che festeggeremo in modo speciale domenica prossima, con gli altri sacramenti è il modo più concreto con cui questa promessa si realizza.

 

Grazie di questi doni così grandi o Signore. Rimani sempre con noi, abbiamo bisogno di Te per vincere sempre  le paure e i dubbi.