Omelia 31 gennaio 2016

4^ Domenica/TO-C                                                             31/01/2016

LA STRADA MIGLIORE

Di questa pagina impegnativa del Vangelo mi colpisce il finale insieme drammatico e carico disperanza: di fronte al tentativo di linciaggio dei suoi compaesani è scritto che EGLI PASSANDO IN MEZZO A LORO SI MISE IN CAMMINO.

Se facciamo un passo indietro dobbiamo ricordare che siamo all’inizio della vita pubblica di Gesù. Gesù è al suo paese, NAZARET e ha appena letto la profezia di ISAIA che parlava delle promesse del Signore verso i poveri. La conclusione l’abbiamo riletta: OGGI SI E’ COMPIUTA QUESTA SCITTURA.

Fa impressione vedere come i compaesani, nel giro di poco tempo cambiano idea su Gesù. Un normale compaesano genera MERAVIGLIA (pensavano di conoscerlo bene: E’ IL FIGLIO DI GIUSEPPE) che diventa SDEGNO, tentativo di CACCIARLO FUORI e poi addirittura di GETTARLO GIU’.

E’ la fine di tutti i “poveri Cristi”, anche in questo tempo. Pensiamo ai profughi: Dalla meraviglia perché pensavamo di conoscere e dominare bene il nostro mondo e invece siamo coinvolti in una migrazione biblica (anche se a dire il vero è più biblica altro che da noi anche se ci vogliono far credere il contrario: leggete i numeri!), allo “sdegno” perché questa gente straniera viene e chissà cosa combina (come se noi i italiani fossimo tutti santi), e si finisce con il “cacciarli fuori” (anche la tanto ammirata Svezia): manca solo l’ultimo passo, ma qualcuno ogni tanto lo dice più o meno esplicitamente (ributtarli in mare…).

La storia di GESU’ è la storia dell’umanità povera che sempre viene calpestata e violentata(l’Olocausto appena ricordato ci ha insegnato poco). Come Gesù questa umanità cosa fa? SI MISE IN CAMMINO. Cosa fa e dov’è Gesù oggi? E’ con l’umanità chiusa nelle sue ville? Nelle città ricche e ben difese, nei paesi che hanno il filo spinato? Nei viaggi aerei intercontinentali o nei treni superveloci. O non piuttosto è in cammino con i tanti “poveriCristi” della terra. Camminano perché non hanno da pagare un biglietto aereo, non hanno i documenti, non hanno i permessi.

O si, Gesù CAMMINA con quell’umanità e se anche tentiamo di BUTTARLO GIU’ lui ci passa in mezzo.

Gesù non lo buttiamo giù. Gesù cammina e dice anche a noi: camminate con loro! Non ce lo dice come un dietologo, un salutista, uno sportivo. Ce lo dice per il nostro bene: solo chi cammina con i poveri sta bene, sta bene a questo mondo e starà meglio nell’altro!!!

E per camminare dietro a Gesù basta tenere presente la mappa che ci da san Paolo nellaseconda lettura dove ci mostra la VIA PIU’ SUBLIME, la strada migliore: E’ LA CARITA’.

- se parlo tante lingue, faccio viaggi all’estero, ma non ho la carità, non mi accorgo dei fratelli che soffrono, faccio rumore per nulla.

- se sapessi prevedere il futuro, se fossi un mago della Borsa, ma non mi metto a servizio dei poveri in qualche modo, non conta nulla.

- se avessi una fede forte, andassi a Messa ogni giorno, leggessi la Bibbia, ma poi non avessi tempo da dare ai povrei, non serve a nulla.

Saremo misurati sulla CARITA’, in questo Anno Santo diremo sulle opere di misericordia. Macom’è la carità? San Paolo ci aiuta ancora. Prima ci dice come non è: NON E’ INVIDIOSA, NON SI VANTA, NON SI GONFIA, NON MANCA DI RIPSETTO, NON CERCA IL PROPRIO INTERESSE, NON SI ADIRA, NON TIENE CONTO DEL MALE RICEVUTO, NON GODE DELL’INGIUSTIZIA. Poi ci dice come è: SI RALLEGRA DELLA VERITA’, TUTTO SCUSA, TUTTO CREDE, TUTTO SPERA, TUTTO SOPPORTA. NON AVRA’ MAI FINE. Tutto finirà, la carità no. Anche la fede e la speranza finiranno, perché vedremo Dio: la carità rimarrà, perché Dio è carità.

Un giorno Gesù ha detto che “i poveri li avrete sempre con voi”, come dire che non si risolveranno mai i problemi della povertà, della giustizia. Ma non c’è dubbio che l’unico modo per vivere cristianamente, evangelicamente, umanamente, a questo mondo è propriooccupandosi dei poveri, aprendo confini e dogane, porte e  finestre, cuore e braccia. Preferisco un mondo magari più povero (forse), ma più aperto, che chiuso tra fili spinati e certo più triste.

Gli abitanti di NAZARET hanno cacciato Gesù dal loro paese. Gesù si è messo IN CAMMINO e ogni giorno bussa alla nostra porta per rientrare: tu cosa fai? Io preferisco rischiare e aprire e tu?