Omelia 1° gennaio 2016

MARIA MADRE DI DIO – 49^ Giornata della Pace     01/01/2016

VINCI L’INDIFFERENZA E CONQUISTA LA PACE

Il messaggio del Papa per il 1° gennaio di quest’anno (49^ giornata mondiale della pace) punta diritto sul tema dell’INDIFFERENZA trattata come un male da VINCERE.

E subito possiamo e dobbiamo dire che la “maestra” più brava in questa lotta è MARIA. E’ Lei che ci insegna il modo migliore per vincere ogni indifferenza. Abbiamo letto infatti nel Vangelo che MARIA DA PARTE SUA CUSTODIVA TUTTE QUESTE COSE, MEDITANDOLE NEL SUO CUORE. Altro che indifferenza.

Chi incontra Gesù non può restare indifferente!

MARIA è la prima a fare questa esperienza e quando l’Angelo le propone il grandioso progetto di Dio che l’avrebbe resa MADRE DI DIO – è proprio la festa di oggi – lei accetta, si coinvolge, si butta, rischia tutto. E’ il contrario dell’indifferenza: accettare, coinvolgersi, buttarsi.

Dopo di Lei c’è GIUSEPPE e ancora i PASTORI – sono i protagonisti oggi – e in fine troveremo i MAGI.

E noi?

Dio stesso, ci ricorda San Paolo ai Galati nella seconda lettura, QUANDO VENNE LA PIENEZZA DEL TEMPO… MANDO’ SUO FIGLIO, non rimase indifferente al nostro sbandamento, al nostro peccato, al nostro non essere più amici suoi, essere lontani da Lui e ci è venuto incontro e lo ha fatto nel modo più bello e più adatto a noi che fosse possibile: è nato come noi da una Donna, e così ci ha fatto un regalo inimmaginabile: ci ha regalato la sua Vita, che è vera vita, che è vita tutt’altro che indifferente e lontana, ma vita coinvolta e vicina. Vita, che ci ha ricordato il libro dei Numeri, ci BENEDICE e ci CUSTODISCE e ci dona PACE. Anche qui abbiamo l’esatto contrario dell’indifferenza, di ogni indifferenza.

Il Papa nel suo 49° MESSAGGIO PER LA PACE ci chiede di lasciarci coinvolgere in questo stile che lotta (e vince) l’indifferenza.

Nel suo messaggio ci ricorda proprio questo: DIO NON E’ INDIFFERENTE, a lui IMPORTA DELL’UMANITA’, NON CI ABBANDONA.

E’ bello il suo messaggio, in 8 punti. Inizia invitandoci a “CUSTODIRE LE RAGIONI DELLA SPERANZA” (1°) come Maria seppe custodire le opere grandi e belle di Dio su di lei, ed elenca il papa alcuni segni belli della lotta all’indifferenza fatti dall’uomo nel 2015: la conferenza sul clima a Parigi e due iniziative delle Nazioni Unite per lo sviluppo sostenibile, il 50° del Concilio Vaticano II, il Giubileo della Misericordia… e aggiunge: CI SONO MOLTEPLICI RAGIONI PER CREDERE NELLA CAPACITA’ DELL’UMANITA’ DI AGIRE INSIEME IN SOLIDARIETA’… un bel messaggio di speranza.

Poi elenca ALCUNE FORME DI INDIFFERENZA (2°), riconoscendo che sono diffuse purtroppo IN OGNI EPOCA DELLA STORIA anche se oggi hanno assunto una GLOBALIZZAZIONE preoccupante. Queste indifferenze pericolose sono: VERSO DIO, VERSO IL PROSSIMO con molti modi, verso il CREATO.

E’ esplicito nel dichiarare come la PACE SIA MINACCIATA DALL’INDIFFERENZA GLOBALIZZATA (3°), che riguarda appunto Dio e il prossimo, coinvolge le istituzioni e l’ambiente.

Chiede di passare DALL’INDIFFERENZA ALLA MISERICORDIA CON LA CONVERSIONE DEL CUORE (4°) ricordando grandi episodi biblici che ci aiutano a capire: da Caino e Abele e prima Adamo ed Eva, la schiavitù in Egitto degli israeliti, per giungere al Natale di Gesù che è venuto ad INSEGNARCI AD ESSERE MISERICORDIOSI COME IL PADRE, a dirci che LA MISERICORDIA E’ IL CUORE DI DIO E DELLA CHIESA.

Chiede che sia PROMOSSA UNA CULTURA DI SOLIDARIETA’ E MISERICORDIA PER VINCERE L’INDIFFERENZA (5°) innanzitutto nelle famiglie, negli educatori di vario genere, negli operatori culturali e dei mezzi di comunicazione.

La PACE infatti è FRUTTO DI UNA CULTURA DI SOLIDARIETA’, MISERICORDIA E COMPASSIONE (6°) ricordando le tante iniziative in questo senso di cui l’uomo è capace. Organizzazioni non governative, gruppi ecclesiali, operatori dei mezzi di informazione, famiglie e giovani.

Conclude ricordando LA PACE NEL SEGNO DEL GIUBILEO (7°) dove ognuno deve fare il suo esame di coscienza per migliorare le cose dove vive, anche gli Stati lo devono fare. Invoca attenzione ai detenuti, ai migranti, sul tema del lavoro, della terra, della casa, attenzione alle donne, ai malati, alla vita internazionale degli Stati.

Un testo ricco dunque. Sul quale anche la nostra parrocchia si inserisce con un gesto di pace, una MARCIA DELLA PACE (dopo alcuni anni), per testimoniare la nostra lotta contro l’indifferenza: sarà il 9 gennaio, dalle 17,30 dal Campo Marzio, curata dalle famiglie e rivolta innaziuttto alle famiglie.

Maria santissima, Madre di Dio e della pace preghi per noi e per tutta l’umanità, la sua intercessione rafforzi le nostre preghiere e i nostri appelli alla pace oltre ogni indifferenza e timidezza.